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February 20 Discussione su YouTube - Prozac + - AngeloFebruary 19 da ' L'ombra del vento'Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un’anima, l’anima di chi l’ha scritto e l’anima di coloro che l’hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza… …Quando una biblioteca scompare, quando una libreria chiude i battenti, quando un libro si perde nell’oblio, noi, custodi di questo luogo, facciamo in modo che arrivi qui. E qui i libri che più nessuno ricorda, i libri perduti nel tempo, vivono per sempre, in attesa del giorno in cui potranno tornare nelle mani di un nuovo lettore, di un nuovo spirito. Noi li vendiamo e li compriamo, ma in realtà i libri non ci appartengono mai. Ognuno di questi libri è stato il miglior amico di qualcuno. Adesso hanno soltanto noi…
Carlos Ruiz Zafon January 19 BUTTERFLY, grazie Hamilton!In questo libro ritroviamo un po’ dell’Anita Blake vecchio stile. Un bel po’. Anita viene invitata da Edward a restituirgli un favore. Tempo prima Edward aveva soccorso Anita portandosi dietro un amico che lei aveva ucciso. A quel punto, vista la pignoleria di Edward, c’erano solo due scelte: uno scontro diretto tra loro, così finalmente avrebbero scoperto chi era il più tosto e cattivo, oppure riconoscere di essere in debito con lui, vale a dire andare a sua volta a dargli manforte quando glielo avesse chiesto. Per puro istinto di sopravvivenza, Anita ha accettato la seconda opzione. Si ritrova quindi a partire per Albuquerque, New Mexico. Appena arrivata Anita si trova di fronte Ted Forrester, l’alter ego del sicario Edward, l’unica identità ufficiale di cui fosse a conoscenza, in qualità di cacciatore di taglie specializzato in creature soprannaturali. Qui iniziano le sorprese. Anita avrà di fronte aspetti di questa vita di Edward a cui non era assolutamente preparata e questo la destabilizza. Essendo stata convocata come Sterminatrice di vampiri legalmente autorizzata, Anita si trova coinvolta in un’indagine su una serie di omicidi e torture indicibili. Additata come strega da un ispettore di estrema destra, dovrà indagare senza attirare troppo l’attenzione sulle sue doti di negromante, cosa che non le riesce molto bene, come del resto non le riesce mai di tenere la bocca chiusa al momento opportuno. Collaborerà con dei colleghi di Edward, ai quali dovrà dimostrare di essere dura pur essendo una donna. - Sempre meglio aspettarsi il peggio, che rimanere fregati. Il pessimismo mantiene in vita, l’ottimismo no. – Rende bene l’Anitapensiero. Con questo spirito incontrerà la Master di Albuquerque, Itzapapalotl, una vampira azteca sopravvissuta alla conquista spagnola. Non mancano licantropi, un negromante e cattivi di ogni specie. Molti sono umani, ma non meno pericolosi. Sangue a fiumi, corpi smembrati e serial killer psicopatici. Divinità azteche o presunte tali. Orrore e crudeltà a valanghe. Anita Blake in vera forma, più tosta e cattiva che mai. Un po’ troppo nervosa forse per la mancanza di sesso. Da sei mesi infatti non vede più Richard e Jean Claude, ma i marchi non sono chiusi e il loro triumvirato resta intatto. Questo la renderà molto interessante agli occhi della sadica Itzapapalotl.
Bisogna dare atto a Laurell K. Hamilton di avercela messa tutta per farci capire meglio Edward. Tanto è stato svelato, tantissimo resta ancora da scoprire. Resta senz’altro uno dei personaggi meglio costruiti in assoluto. In Butterfly ha inoltre restituito ad Anita Blake lo smalto che avevo perso in Blue Moon, dove era dipinta un po’ troppo da eroina da romanzo rosa. Ritrovare l’Anita Blake sociopatica è stato un piacere indescrivibile! January 08 Charlaine Harris, la rivelazione!Vorrei parlarvi di Charlaine Harris e della saga di Sookie Stackhouse. Ne vale la pena! Forse per colpa delle orride copertine gentilmente fornite dalla Delos Books, non riuscivo a leggere i suoi libri malgrado parlino di vampiri che sono il mio pane quotidiano. Praticamente costretta da una mia carissima amica mi sono lasciata convincere e, sorpresa, è stato amore a prima vista, ehm, alla prima riga?! Ho acquistato il secondo e il terzo volume, il primo non era disponibile e quindi l’ho ordinato. Qualche sera fa, indecisa su cosa leggere ho sfogliato “Morti Viventi” (II) et voilà, non sono riuscita a smettere. Oggi ho terminato anche “Il Club dei Morti” (III), e correrò a ritirare il primo volume!!! Ora, per quanto ogni romanzo sia leggibilissimo singolarmente, senz’altro sarebbe stato meglio seguire l’ordine cronologico; amen. La Harris è una scrittrice notevole, Sookie è un personaggio centrato alla perfezione. Mi chiedo come mai non se ne parli di più... Avventura, intrighi, mistero e tanto più o meno sano erotismo rendono questi libri deliziosi e avvincenti, al punto di renderli la prima vera risposta al ciclo di Anita Blake di Laurell K. Hamilton. Al momento. in Italia, ne sono stati pubblicati, come dicevo sopra, tre:
Finchè non cala il buio
- Sookie Stackhouse fa la cameriera in una piccola cittadina della Louisiana. È una persona tranquilla e riservata, che se ne sta per i fatti suoi e non ha amici con cui uscire… non perché non sia graziosa, no, anzi. Il problema è solo che… ecco, Sookie soffre di quella che considera una sorta di “infermità”: è in grado di leggere nella mente della gente, e questo non la rende un soggetto facile con cui avere una relazione. E poi arriva Bill. È alto, bruno, avvenente… inoltre Sookie non riesce a sentire una sola parola di quello che lui sta pensando. Esattamente il genere di uomo che ha aspettato per tutta la vita. Però anche Bill ha un problema: è un vampiro che gode di una cattiva reputazione e frequenta tipi strani, perfino sospettati di efferati delitti. E quando uno dei colleghi di lavoro di Sookie viene ucciso, lei comincia a temere di poter essere la prossima vittima… -
Morti viventi
- La cameriera Sookie Stackhouse sta attraversando un periodo decisamente sfortunato. Innanzitutto, un suo collega viene assassinato e sembra che a nessuno importi della cosa, poi si viene a trovare faccia a faccia con una creatura bestiale che le assesta una sferzata dolorosa e velenosa. A questo punto, entrano in campo i vampiri, che le succhiano il veleno dalle vene (come se non aspettassero altro!).
Il club dei morti
- C’è soltanto un vampiro con cui Sookie Stackhouse abbia dei rapporti (almeno volontariamente), e si tratta di Bill.
Amanti dei vampiri che ancora non li avete letti, datevi da fare! December 12 Esordi femminili nell'universo della parola scritta - 2° parte
Seconda parte del 6 dicembre ’08
Acquisto una serie di libri, tra Black Angel , Chariza e Una lingua sul cuore, da regalare a Natale. Rincorro le fanciulle per farle lavorare un po’ alle dediche varie come da elenco che ho prontamente sfoderato!;D Primo aperitivo alcolico direttamente in loco. In mezzo al caos, perdo i saluti con Francesca che doveva scappare! Dopo un po’ decidiamo di muoverci anche noi, io e la Patty (che era con me), Carlotta, Daze e Paola con due amiche… Io ero in auto con la Patty (che è di Milano) che si è accordata con Carlotta (che vive anche lei a Milano) su dove trovarci per un ulteriore aperitivo pre-saluti. In qualche modo misterioso riescono a non capirsi, per scoprire in seguito che l’errore era della Patty e ci perdiamo. Dopo un paio di telefonate riusciamo a capirci e ci ritroviamo in un bar piccolino, ma ben fornito. Sedute intorno a un tavolo abbiamo brindato e mangiucchiato cruditè e stucchini vari! Risate, progetti e tanta voglia di ritrovarci presto. Ecco, è tardi!!! Scappiamo dal bar e ci dividiamo dopo abbracci, baci e promesse…. Io e Daze veniamo accompagnate in stazione dalla Patty, che svicola nel traffico milanese con grande perizia e , grazie a qualche divinità che evidentemente ci ama, arriviamo sane e salve! Saluti e baci (mai stata baciata così tanto!) e corriamo a fare i biglietti. Cioè, io dovevo fare il biglietto, Daze era super organizzata! Ho deciso che la stazione di Milano non mi piace. No, decisamente. Giri assurdi per trovare una stupida biglietteria automatica, freddo polare. Terribile. Affannate, stanche e soprattutto in mega ritardo leggiamo sul tabellone che il nostro treno regionale parte dal binario 4 da lì a un paio di minuti! Mettiamo a frutto anni e anni di palestra e ci esibiamo in un corsa incredibile, arriviamo sul binario, ci catapultiamo sul treno in partenza e ci buttiamo (letteralmente sui primi posti che vediamo. Ahhhh…. Ora possiamo rilassarci e commentare la giornata! Ci lanciamo in una serena conversazione, telefoniamo ai rispettivi genitori, poi passiamo ai nostri uomini, serene e gongolanti. Diamo appuntamenti per venirci a prendere alle 22,20…. E via con altre chiacchere! Fuori una nebbia incredibile… ma in fondo, cosa ce ne importa? Il treno, essendo un regionale, si ferma più volte. Non ci prendiamo la briga di controllare dove ci troviamo. Ad un certo punto la nebbia si dissolve. Il treno si ferma nuovamente, altri passeggeri scendono. Mentre riparte buttiamo un occhio al cartello… Como. COMO????????????? Naaaaa, avremo letto male… no, no, abbiamo letto benissimo! Abbiamo preso il treno sbagliato!!!!!!!!!!!!!!!!! Niente panico. Scendiamo alla prossima e torniamo indietro. La stazione successiva è Chiasso!!! Siamo espatriate! Ripeto, niente panico. Magari solo un pochino…:D Passiamo alla Dogana Svizzera, entriamo nella stazioni, cerchiamo gli orari dei treni per tornare a Milano e una biglietteria automatica…. Grrrrrrrrrrrrrr…. Ma che postaccio dimenticato dalla dea è la stazione di Chiasso?? Eccola, bella e lucente, praticamente immacolata si staglia davanti a noi la “fa biglietti”. Cominciamo a cliccare voci assurde che ci si parano davanti…. Ma di destinazioni italiane nemmeno l’ombra. Ok, ora PANICO! Ci incamminiamo spedite verso la dogana italiana e notiamo una guardia di confine che sta per abbandonare il suo sportello, tra l’altro già chiuso. Ci buttiamo praticamente ai suoi piedi con sguardo languido disperato, da brave ragazze svanite in grande difficoltà… Il poverino, intenerito, si “offre” di interpretare per noi le arcaiche e incomprensibili diciture del suddetto strumento di tortura sfodera-tickt. Imprecando (anche lui) in un misto di tedesco-italiano riesce a fare i nostri biglietti. Santo subito! Iniziamo le pratiche…;D Ed ora, armate di biglietto ci dirigiamo definitivamente alla dogana italiana. Siamo quasi al sicuro… invece, mistero, ci troviamo blindate all’interno della stessa ….”State tranquille, aspettate qui… 5 minuti prima della partenza vi apriamo il cancello” (?). Ah, beh, allora siamo a posto! Mancano solo una 40ina di minuti! Kam (mio marito) cerca di chiamarmi per sapere se abbiamo capito cosa fare di noi, ma gli risponde una voce registrata in tedesco… Ripiega su sms! L’uomo di Daze ci manda un sms illuminante sulle coincidenze che non dobbiamo assolutamente perdere per arrivare in Torino entro la nottata, comprese fermate della metro, orari vari ecc. Santo subito anche lui! Freddo intenso… mancavano giusto un paio di pinguini a farci compagnia. Meglio comunque stare fuori al gelo che all’interno della dogana, inquietante… tipo centrale di polizia! Quando finalmente si decidono a farci salire sul treno, siamo quasi commosse all’idea di rientrare in Italia!!!;P Bene, manca poco ormai! Tutto sta nel riuscire a non perdere il treno Milano-Torino. Arriviamo a Porta Garibaldi ( e io mi lamentavo di Chiasso….), cerchiamo la stazione della metro, linea 2 verde, direzione Cologno nord (dea, che gente!) e aspettiamo, di nuovo! Non so bene come, ma siamo arrivate a Milano centrale (ma quante scale ci sono a Milano???), abbiamo individuato il nostro treno, e dopo accuratissimi controlli siamo salite!!! Direzione Torino!!! Mariti, fidanzati e genitori sono stati telefonicamente rassicurati e congedati. Optiamo per un sano rientro in taxi! Passiamo le ultime 2 (ma proprio due!) ore parlando di tutto per restare sveglie, libri, foto, uomini, animali domestici e koala tossicomani!XD E, era anche ora, arriviamo a Torino. Evito di commentare la ricerca di due taxi liberi. Alle 3 siamo a casa, ultimo sms tra di noi per la buonanotte e chiudiamo questa bellissima nonché avventurosa giornata! |
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